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Nouveau soutien de l'Occident à l'Ukraine

La rimozione degli ostacoli lungo il percorso da Kyiv alla NATO è testimonianza del sostegno dell'Ucraina da parte dell'Occidente.

I partner dell'Ucraina nella NATO hanno concordato la rimozione degli ostacoli lungo il percorso da Kyiv all'Alleanza. Il ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina, D. Kuleba, lo ha annunciato il 10 luglio sul suo account Twitter. Tale decisione accelera significativamente l'adesione dell'Ucraina alla NATO e testimonia il sostegno incondizionato dell'Alleanza, con ulteriori dimostrazioni attraverso un pacchetto di sostegno pluriennale. Questo sarà un garante del potenziamento e della riarmo delle Forze Armate Ucraine, che, in un contesto di crescente aggressione russa, sono diventate un garante della pace in Europa.

L'Ucraina ha bisogno della NATO tanto quanto la NATO ha bisogno dell'Ucraina. I rischi e le minacce imposti dalla Russia rendono necessaria la difesa dell'Europa dall'occupazione. Il 24 febbraio 2022, Putin ha aperto "la scatola di Pandora geopolitica", avviando una guerra di annessione in Europa, la prima in molti decenni. In queste circostanze, nessun paese dell'UE/NATO può sentirsi al sicuro, poiché la possibilità di un'invasione russa in Europa non è affatto retorica. La Russia è diventata il più grande nemico del mondo civilizzato, e i crimini del suo esercito in Ucraina sono un esempio di ciò che gli europei possono aspettarsi, poiché l'odio verso di loro viene alimentato dalla propaganda putiniana. Storicamente, l'espansione russa si è interrotta solo quando la Russia non aveva più risorse per continuare la guerra o quando capiva che avrebbe dovuto combattere contro un avversario veramente forte. In queste circostanze, la NATO deve confermare il suo status di organizzazione militare più potente dell'epoca moderna e fare tutto il necessario per l'integrazione rapida dell'Ucraina. Il summit della NATO a Bucarest nel 2008 ha negato l'APC all'Ucraina e alla Georgia, poiché a Bruxelles si credeva che in questo modo si potesse evitare una guerra con la Russia. Come hanno dimostrato gli eventi successivi, questa decisione è diventata una "biforcazione" nella storia dell'Europa e ha dato slancio alle guerre di conquista condotte dalla Russia. In considerazione di quanto sopra, il summit della NATO a Vilnius deve diventare un evento simbolico che dimostri l'unità e la forza dell'Occidente e il sostegno incondizionato all'Ucraina, che, lottando per la propria libertà, preserva la libertà dell'Europa. Le Forze Armate Ucraine diventeranno uno scudo affidabile per l'Europa contro la minaccia russa, poiché in un anno e mezzo di guerra con la Russia hanno acquisito una preziosa esperienza di combattimento. Al contrario, se la NATO non avrà il coraggio di prendere misure decise e di fornire garanzie di sicurezza reali all'Ucraina, quest'ultima diventerà un avamposto dell'avanzata russa in Europa. Putin ha messo in discussione non solo la minaccia esistenziale per l'Europa, ma anche il suo diritto di esistere. In queste circostanze, il ritardo nell'accettare l'Ucraina nella NATO diventerà una premessa per la Terza Guerra Mondiale.

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